Regia docente — corso base aziendale

Impostazione

Dipendenti principianti, non freelance. Un solo oggetto di lavoro: report operativo ordini da CSV sintetico. Il traguardo è saper guidare, riprendere e controllare un piccolo processo, non ottenere un agente autonomo per tutto il reparto.

Fonte: video d-LuLdHs9Ew, trascrizione completa. Le note di ogni slide indicano timestamp, rielaborazione e controllo. La ricostruzione è testuale: l’analisi dei frame è un’integrazione separata del parent, non un lavoro rivendicato qui.

Preparazione

  1. Verifica l’ambiente effettivo con un account autorizzato: lettura del CSV, scrittura, apertura del risultato. Non insegnare controlli UI non osservati.
  2. Estrai il kit e prova tutti i prompt completi. Tieni il modello HTML e gli esiti attesi per il piano B; dichiarali preparati.
  3. Non usare dati aziendali reali, caselle personali o gestionali per superare la prova. Nessuna connessione è obbligatoria.
  4. Predisponi un foglio di calcolo o una calcolatrice per il controllo indipendente. Non servono formule complesse agli studenti.
  5. Non mostrare gli esiti di riferimento durante la baseline. Il tempo osservato comprende anche controllo e correzione.
  6. Assegna coppie per chi non può accedere: l’osservazione non diventa prova autonoma. Dopo pochi minuti senza progresso sul setup, prosegui sui file o in coppia e registra il limite.

Tempi netti

Giorno Modulo Capire Vedere Provare Verificare Totale
1 Lavoro piccolo e baseline 10 8 20 7 45
1 AI, errori e agente 20 10 15 10 55
1 Comunicazione e report 15 15 40 15 85
1 Contesto e spazio documentato 20 15 55 25 115
2 Metodo e skill 15 15 40 20 90
2 Artefatto 10 15 35 15 75
2 Processo ripetibile 15 15 35 20 85
2 Uso e misura 10 5 20 15 50

Due giornate da 300 minuti, pause escluse. Recupero operativo incluso nei tempi di prova e verifica, soprattutto modulo 4. Le due slide finali opzionali su avvio automatico ed estensioni non aggiungono prerequisiti e si omettono senza ridurre la consegna. Nessun rapporto percentuale teoria/pratica viene copiato dal video.

1 — Scegliere il lavoro

Domanda: che cosa deve poter decidere chi legge il report?

Assessment rapido su esperienza, dubbi e materiali. Riduci «gestire gli ordini» a un report con una data di riferimento. Mostra brevemente il risultato sintetico, poi toglilo durante la baseline. Fai cercare manualmente gli aperti scaduti e registrare il tempo effettivo, oppure non misurato. Non trasformare il confronto in una gara di velocità.

Checkpoint: attività piccola, fonti note, criterio controllabile, tempo osservato o mancanza dichiarata. Se manca un errore visibile e correggibile, il caso è troppo ampio.

2 — Capire AI e agente

Spiega token e probabilità senza insegnare «sempre la parola più probabile». Mostra un errore deliberato nel report e dichiaralo tale. Distingui modello, contesto, strumenti e permessi; chat e agente non sono due caselle rigide. Un accesso disponibile non prova una lettura e una risposta non prova un’azione.

Demo e prova: leggere O107, salvare un riscontro e aprirlo. Il docente mostra sia destinazione sia dato originale.

Domande di verifica: se può scrivere un report può anche aggiornare il gestionale? No. Se un file è salvato, i dati sono già corretti? No.

3 — Comunicare e verificare

Parti dalla richiesta vaga e dal lavoro implicito umano. Introduci risultato, fonti, limiti e controllo. La voce è una possibilità, non una regola: rileggere ID, date e negazioni. L’intervista chiede solo ciò che serve ancora, una domanda alla volta.

Produci il report base e fai controllare incluse ed escluse. O103 scade nel giorno del report, O104 è annullato, O108 non ha data. Importi totali di riga, non prezzi unitari. Chiedere «sei sicuro?» o «pro e contro» può aiutare a discutere, ma non verifica un numero. Aprire il CSV e ricalcolare.

Checkpoint: filtro applicato, totale riproducibile, fonte degli ID, nessuna causa dei ritardi inventata. Chiedere quale dato servirebbe prima di attribuire una responsabilità.

4 — Contesto e spazio

Distribuisci le spiegazioni fra azioni sul gestore file: contesto finito; pertinenza; continuare vs nuova chat; conoscenza, progetto, output. Nessuna curva di declino lineare, nessuna regola «nuovo task, sempre nuova chat».

Crea contesto e ripresa; fai trovare i file senza chat. Poi apri una nuova conversazione per provare a leggere esplicitamente le note e le fonti. Il test valuta la documentazione, non una memoria automatica. Le decisioni selezionate bastano; non serve salvare ogni conversazione.

Recupero: aiuta percorsi e salvataggi. Chi usa un riferimento lo annota come esempio, non produzione propria. Istruzioni persistenti e memoria nativa si spiegano come concetti distinti, senza installazioni obbligatorie. Non sovrascrivere AGENTS.md o ampliare permessi.

5 — Metodo e skill

Riparti dai file del giorno 1. Usa la frase difettosa «O108 non è in ritardo» soltanto se non c’è un errore reale utile. Osserva, correggi, approva/salva e riprova: rendi visibile ogni passaggio. Il feedback non addestra permanentemente il modello.

Costruisci una procedura leggibile con input variabili. Il file non contiene risultati fissi del CSV base. Nuova prova sul CSV aggiornato, poi ritorno al base: una modifica può introdurre regressioni. Una procedura richiamata esplicitamente conclude il nucleo; non chiamarla skill installata senza verifica specifica di scoperta e richiamo nell’app.

Checkpoint: criterio approvato, file salvato, lettura esplicita e due prove. Se peggiora, recuperare la versione riuscita e ripetere il controllo.

6 — Artefatti

Il modello HTML è un esempio preparato, non la fonte dei dati. Crea la pagina solo da report verificato e CSV; mostra data, unità, origine, mancanti e proposte. Nessun grafico obbligatorio e nessuna dashboard garantita. La pagina non deve dipendere da rete o librerie esterne.

Modifica una sezione precisa e riapri: il salvataggio/anteprima aggiornato e i dati invariati sono le prove. Annotazioni facoltative; il prompt testuale è sufficiente.

Checkpoint: un collega trova una cifra nella pagina e risale al CSV senza cercare nella chat. Più bella non significa più vera.

7 — Processo ripetibile

L’avvio comune resta manuale. Ogni esecuzione dichiara input, data, metodo, destinazione e controllo. Registro senza approvazioni inventate. Ripetere sugli stessi materiali non obbliga a creare duplicati; riusare solo se fonte, data, metodo e verifica coincidono davvero.

Confronta tre fotografie separate. Nel file incompleto O107 non ha importo: totale completo non determinabile, parziale noto chiaramente distinto. Nessun recupero del valore dal CSV base. File illeggibile non significa zero scaduti. Una fotografia aggiornata non si somma alla precedente.

Checkpoint: caso normale, mancante e aggiornato documentati, vecchio caso ancora corretto dopo modifiche. Pianificazione opzionale fuori nucleo: richiede autorizzazione, documentazione, prova dell’avvio effettivo e sospensione.

8 — Uso e misura

Apri la traccia di misurazione vuota e compila soltanto ciò che avete davvero osservato. Tempi con lo stesso perimetro, includendo preparazione, esecuzione, controllo, correzione e manutenzione. Frequenza e tempi stimati vanno separati dai misurati; una prova sintetica non diventa risparmio annuale.

Definisci un solo uso autorizzato, un responsabile del controllo, un riesame dopo una settimana e uno dopo tre. Se non ci sono permessi o dati pronti continuare sul sintetico. Qualità, controlli prima saltati, uso effettivo ed errori contano oltre alla velocità. Non importare le statistiche del video.

Consegna finale: la persona apre risultato e fonte, spiega una regola, un dato mancante, una correzione salvata e una prova di riuso. Registra limiti, non attestare ciò che è stato soltanto osservato.

Piano B e limiti delle verifiche