Conduzione / appunti di lavoro

Guida docente.

Note del corso, nello stesso ordine delle presentazioni. Nelle slide premi N per consultarle durante la sessione.

Modulo 01 · 90 minuti

Come Parlare agli Agenti

01 / Fatti capire. Ottieni un aiuto utile. ↗

Apri con una call, un brief o una proposta che i partecipanti hanno preparato davvero. Non promettere il prompt perfetto: alla fine avremo un incarico controllabile e Codex aperto nella cartella del laboratorio. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Apri con una call, un brief o una proposta che i partecipanti hanno preparato davvero. Non promettere soluzioni magiche: l'obiettivo è costruire un incarico controllabile e aprire Codex nel laboratorio.

02 / Ti hanno mai dato un consiglio troppo generico? ↗

Raccogli due episodi, non opinioni generali sull’AI. Chiedi quale parte non era utilizzabile e quale informazione mancava. Conserva un esempio da riprendere nel modulo 3. Una risposta debole non è automaticamente colpa di chi ha scritto il prompt. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Raccogli due episodi concreti, senza divagare. Fai emergere cosa rendeva la risposta inapplicabile. Conserva un esempio per il modulo 3. Ricorda: una risposta inesatta non è sempre colpa di chi scrive la richiesta.

03 / Tu conosci la situazione. Che cosa sa l’AI? ↗

Esempio didattico, non output live. Chiedi quale dettaglio il partecipante aveva lasciato implicito nel suo caso. Non invitare a caricare tutto: scegliere soltanto materiali pertinenti e autorizzati. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

04 / Il prompt dà l’incarico. Il contesto lo rende concreto. ↗

Chiedi quali note servirebbero a una persona appena entrata nel progetto. Non tutti i documenti del computer vengono letti automaticamente. Il contesto pertinente può migliorare l’utilità, ma non garantisce correttezza. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Fai riflettere: quali documenti daresti a un nuovo collaboratore? Non tutti i file servono contemporaneamente. Il contesto aiuta molto, ma non garantisce l'assenza di errori.

05 / Le domande giuste aiutano anche te a decidere ↗

Fai un esempio: “Vuoi convincere il cliente o capire se il lavoro è fattibile?”. Non presentare l’AI come se leggesse intenzioni nascoste. È la persona a confermare o correggere ciò che emerge. Il nome reverse prompting arriverà dopo il bisogno concreto. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

06 / L'AI suggerisce un percorso, tu valuti se funziona ↗

Recupera un criterio del mestiere dei partecipanti: un impegno che non prenderebbero, un rischio che noterebbero subito. L’AI può aiutare a esplorare alternative; attribuirle un ruolo non garantisce prezzi, fatti o valutazioni corretti. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Chiedi ai partecipanti un criterio irrinunciabile del loro lavoro. Esplorare alternative è utile, ma un ruolo assegnato non rende l'AI infallibile su prezzi o valutazioni tecniche.

07 / Un testo utile evidenzia ciò che ancora manca ↗

Esempio scritto per il corso. Chiedi cosa succederebbe se la bozza contenesse un importo plausibile ma inventato. La verifica umana è distinta dal controllo richiesto all’agente; un prompt migliore non elimina gli errori. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Mostra un rischio: cosa succede se la bozza si inventa un prezzo credibile? La responsabilità del controllo è umana. Nessuna istruzione elimina del tutto la necessità di rileggere.

08 / Costruiamo insieme un incarico verificabile ↗

Le quattro domande sono una sintesi operativa del corso, non un nuovo nome per un framework Bloom. Il testo completo è copiabile: la preview ne mostra soltanto il nucleo. Usa le note sintetiche e cerca una decisione, un impegno e una lacuna. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Questa è una traccia operativa, non uno schema rigido. Usa file di prova semplici per cercare decisioni e lacune. Ricorda che stiamo chiedendo di non agire subito fuori dalla chat.

09 / Aggiungiamo un criterio e osserviamo cosa cambia ↗

Stessi file e stessi fatti; cambia solo il criterio. Registra anche un risultato uguale o peggiore. Il confronto è un esercizio osservativo, non prova scientifica dell’efficacia universale di una tecnica. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Usa gli stessi dati. Se il risultato non migliora, analizzatelo insieme: l'esperienza conta più della teoria. Le tecniche aiutano, ma non garantiscono sempre un salto di qualità.

10 / Non hai la richiesta pronta? Fatti intervistare ↗

Collega la tecnica alla slide sul dialogo. Una domanda alla volta consente di correggere la direzione. Non serve un numero fisso di domande e non si tratta di ricostruire il prompt di un’immagine. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Riprendi l'idea del dialogo. Rispondere a una domanda alla volta rende facile correggere il tiro. Non serve compilare questionari infiniti, basta avere gli elementi per iniziare. Percorso personale: riprendi il primo avvio guidato, con intervista persona/ecosistema e restituzione approvata. La seconda intervista, nel modulo 3, riguarda un processo specifico.

11 / Partire da un episodio chiarisce subito il contesto ↗

Microdemo su un preventivo: fai emergere ciò che il professionista deve conoscere prima di quotare. Ferma l’intervista quando ci sono abbastanza informazioni per un primo test, senza riempire un questionario per forza. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Fai una breve dimostrazione pratica: quali dettagli servono prima di scrivere un preventivo? Interrompi l'intervista appena hai materiale sufficiente per una bozza di prova.

12 / Vuoi riscrivere un'istruzione? Fatti aiutare ↗

Chiedi di distinguere le due tecniche con parole proprie: reverse raccoglie informazioni, meta rivede le istruzioni. Più dettaglio non autorizza nuovi fatti; il prompt riscritto va ancora provato. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Fai spiegare la differenza ai partecipanti: l'intervista raccoglie informazioni, questa tecnica lima il testo. Ricorda: aggiungere dettagli alla richiesta non autorizza il sistema a inventare fatti.

13 / Rendi la richiesta più chiara. Lascia intatti i fatti. ↗

Controlla insieme destinatario, budget e scadenze prima e dopo. Poi prova il nuovo prompt in una conversazione separata: averlo riscritto non dimostra che funzioni meglio. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Leggete assieme il testo prima e dopo per controllare le scadenze. Poi usate l'istruzione rivista in un'altra conversazione: averla riscritta non significa che funzionerà al primo colpo.

14 / Come lavora un agente. ↗

Definizione operativa del corso, non tassonomia universale. Una persona può avviare ogni incarico: agente non significa sempre attivo, infallibile o autorizzato a inviare messaggi. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

15 / Il modello è il motore. Serve anche il resto. ↗

Lo schema è concettuale, non una formula che misura la qualità. Codex non è un altro nome per qualunque chat: la documentazione desktop già verificata presenta un selettore ChatGPT/Codex. La CLI è una superficie diversa e non è il prerequisito del corso. La correttezza va verificata. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Non esistono formule matematiche per la qualità. Sottolinea che stiamo usando Codex e che la correttezza finale resta una responsabilità strettamente umana.

16 / Per funzionare bene, servono regole, risorse e strumenti ↗

Anticipa senza entrare nella configurazione: AGENTS.md per le istruzioni, SKILL.md per la procedura, memoria locale come richiamo selettivo. Riprenderemo le differenze nel modulo 3. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Introduci i concetti senza forzare la parte tecnica: le istruzioni base, le procedure e il richiamo di dettagli. Torneremo su questi elementi operativi nel terzo modulo.

17 / Collega gli strumenti. Poi insegna il metodo. ↗

Un plugin può includere un server MCP; una skill locale può funzionare senza entrambi. Installazione e autorizzazione degli account sono passi distinti. Oggi non serve configurare integrazioni. Un plugin può includere strumenti, integrazioni o skill: le categorie possono sovrapporsi. La distinzione didattica è accesso al servizio vs metodo. Se manca il plugin, verifica MCP ufficiale/gestito, poi eventuale API. Nessun collegamento supportato: dillo e proponi export o passaggio manuale, non promettere integrazioni.

18 / Partiamo dai file locali, senza collegare gli account ↗

Riduci l’ansia da configurazione, non la cautela sui dati. Locale non equivale a offline: per il laboratorio usiamo copie sintetiche. Un’integrazione avrà senso quando risolverà un problema osservato. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Rassicura i partecipanti. Lavoriamo in locale con dati di prova, ma ricorda: locale non vuol dire offline o del tutto isolato, perché l'elaborazione passa dal servizio AI.

20 / Usiamo una cartella dedicata solo alle prove ↗

Verifica data/normale/ per il primo caso e output/ per le bozze. Non spostare gli originali. Spiega che il lavoro sui file locali può inviare contesto al servizio AI: locale non significa offline. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Controlla che stiano usando la cartella di prova. Sottolinea che scegliere una cartella specifica limita il contesto operativo, ma non blocca in modo assoluto ogni accesso al computer.

21 / Istruzioni e permessi non sono lo stesso confine. ↗

Per l’aula scegli Ask for approval, non Full access o revisione automatica. Può comunque scrivere nel workspace senza chiedere ogni volta. AGENTS.md non è una sandbox: controlla il confine nell’interfaccia effettiva. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

22 / Prima richiesta: «Quali file vedi?» ↗

Ogni partecipante indica cartella attiva e un file trovato. In caso di blocco controlla il percorso e l’accesso, senza allargare indiscriminatamente i permessi. Tieni credenziali e informazioni private fuori dal proiettore. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Fai leggere a voce alta i file trovati. Se c'è un errore, controllate il percorso senza concedere permessi globali sconsiderati. Attenzione a non mostrare dati personali di chi proietta.

23 / Prima di partire, facciamo un controllo incrociato ↗

Se il login fallisce, fermati e fai lavorare la persona come osservatore con un compagno. I limiti di utilizzo dipendono dall’account: non promettere sessioni illimitate né dedurre l’isolamento tecnico dalla sola cartella visibile.

24 / Usiamo queste basi per creare il primo documento ↗

Fai conservare la richiesta più utile emersa nella prova, non per forza la seconda. Anticipa la consegna reale: file e istruzioni persistenti, non una descrizione immaginaria dell’agente. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Chiedi di tenere da parte la richiesta che ha funzionato meglio. Passiamo da un discorso esplorativo alla produzione pratica: creeremo un vero output sfruttando l'ambiente preparato.

Modulo 02 · 120 minuti

Crea il tuo primo Agente

01 / Costruiamo il tuo primo agente. ↗

Consegna del modulo: AGENTS.md creato dal partecipante nella copia didattica, output/briefing-normale.md verificato e una nuova conversazione sul caso incompleto. Chiedi quale dei tre elementi dimostra che il lavoro è avvenuto davvero. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Consegna del modulo: AGENTS.md creato dal partecipante nella copia didattica, output/briefing-normale.md verificato e una nuova conversazione sul caso incompleto. Chiedi quale dei tre elementi dimostra che il lavoro è avvenuto davvero.

02 / Inizia da una piccola attività che ripeti spesso ↗

Fai scegliere un pezzo con inizio e fine riconoscibili. Briefing, follow-up in bozza e struttura di proposta sono esempi; “gestiscimi i clienti” non è ancora un incarico da mettere alla prova. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Fai scegliere un pezzo con inizio e fine riconoscibili. Briefing, follow-up in bozza e struttura di proposta sono esempi pratici ed efficaci per iniziare.

03 / Un incarico piccolo si controlla meglio. ↗

Mantieni il briefing come caso comune per confrontare gli esiti. Un freelance può pensarlo come preparazione alla call di scoperta, senza cambiare materiali e criteri del test. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Mantieni il briefing come caso comune per confrontare gli esiti. Un freelance può pensarlo come preparazione alla call di scoperta, senza cambiare materiali e criteri del test.

04 / Tre materiali. Una call da preparare. ↗

Apri i materiali Faro e dichiarane la natura sintetica. Chiedi quale informazione il partecipante vorrebbe trovare subito, senza presentare il dataset come un cliente reale. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

05 / Che cosa ti serve prima della call? ↗

Se mostri un file di riferimento del kit, chiamalo esempio preparato. Il risultato della sessione potrà differire. Chiedi come controllare ciascuna sezione nelle fonti. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Se mostri un file di riferimento del kit, chiamalo esempio preparato. Il risultato della sessione potrà differire. Chiedi come controllare ciascuna sezione nelle fonti.

06 / Definisci l'incarico prima di avviare il lavoro ↗

Il dialogo deve produrre un compito verificabile, non una configurazione perfetta. Il prompt prevede due domande e una terza soltanto se necessaria; non introdurre integrazioni che non useremo. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Il dialogo deve produrre un compito verificabile, non una configurazione perfetta. Il prompt prevede due domande e una terza soltanto se necessaria; non introdurre integrazioni che non useremo.

07 / Tieni le fonti separate dalle bozze. ↗

Apri la copia Laboratorio-Faro: il primo caso è data/normale/. Non mescolare casi. Crea output/ se assente. Il partecipante preparerà AGENTS.md seguendo la guida, senza sovrascrivere un file esistente. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

08 / Salva le regole nel progetto. ↗

Codex legge la catena di istruzioni all’avvio. Non promettere che una modifica venga recepita da una sessione già aperta. Chiedi quale regola servirà anche al prossimo briefing. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Codex legge la catena di istruzioni all’avvio. Non promettere che una modifica venga recepita da una sessione già aperta. Chiedi quale regola servirà anche al prossimo briefing.

09 / Scrivi istruzioni operative e verificabili ↗

I permessi restano la protezione tecnica: queste sono aspettative operative. Nel laboratorio la regola “non inviare” è accompagnata dall’assenza di strumenti di invio. Evita di trasformare AGENTS.md in un archivio di conversazioni. Spunto di conduzione (revisione Gemini): I permessi restano la protezione tecnica: queste sono aspettative operative. Nel laboratorio la regola “non inviare” è accompagnata dall’assenza di strumenti di invio. Evita di trasformare AGENTS.md in un archivio di conversazioni.

10 / Prepariamo il file delle istruzioni. ↗

Il prompt genera il testo in chat, non crea il file. Il partecipante controlla e salva manualmente AGENTS.md nella copia didattica. Se esiste già, fermarsi senza sovrascrivere; riaprirlo prima di avviare una nuova conversazione. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Il prompt genera il testo in chat, non crea il file. Il partecipante controlla e salva manualmente AGENTS.md nella copia didattica. Se esiste già, fermarsi senza sovrascrivere; riaprirlo prima di avviare una nuova conversazione.

11 / La nuova chat sta usando le regole? ↗

La risposta del modello è un indizio, non una certificazione del caricamento né della sandbox. Se manca una regola, verifica cartella, file e possibili override senza toccare configurazioni globali. Spunto di conduzione (revisione Gemini): La risposta del modello è un indizio, non una certificazione del caricamento né della sandbox. Se manca una regola, verifica cartella, file e possibili override senza toccare configurazioni globali.

12 / Prima il piano. Poi il lavoro. ↗

Presenta il ciclo come organizzazione del lavoro, non promessa di ragionamento perfetto. Il controllo richiesto a Codex non sostituisce la verifica finale della persona. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

13 / Controlla e correggi il piano d'azione proposto ↗

Leggi piano e destinazione con l’aula e chiedi cosa manca. Serve un piano operativo breve, non il ragionamento interno del modello. La scrittura resta in attesa della conferma. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Leggi piano e destinazione con l’aula e chiedi cosa manca. Serve un piano operativo breve, non il ragionamento interno del modello. La scrittura resta in attesa della conferma.

14 / Hai approvato un briefing. Non un invio. ↗

Fai completare la frase: “Ti autorizzo a creare…, non a…”. Mantieni esplicito il file output/briefing-normale.md e distingui questa conferma dai permessi tecnici dell’ambiente. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Fai completare la frase: “Ti autorizzo a creare…, non a…”. Mantieni esplicito il file output/briefing-normale.md e distingui questa conferma dai permessi tecnici dell’ambiente.

15 / Apri il file. Controlla che cosa contiene. ↗

Attendi l’esecuzione reale sul computer del partecipante. Apri il risultato con un visualizzatore: se manca, il compito non è completato. Non sostituire la prova con un esempio preparato. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Attendi l’esecuzione reale sul computer del partecipante. Apri il risultato con un visualizzatore: se manca, il compito non è completato. Non sostituire la prova con un esempio preparato.

16 / Confronta la prima bozza con le fonti originali ↗

Annota una citazione verificata e una correzione, se necessaria. Chi finisce presto controlla che gli originali siano intatti. Un errore può dipendere anche dal modello, dai dati o dagli strumenti: non attribuirlo automaticamente al prompt. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Annota una citazione verificata e una correzione, se necessaria. Chi finisce presto controlla che gli originali siano intatti. Un errore può dipendere anche dal modello, dai dati o dagli strumenti: non attribuirlo automaticamente al prompt.

17 / Scritto bene non significa corretto. ↗

Chiedi quale informazione falsa sarebbe più costosa nel mestiere dei partecipanti. Un briefing con “da chiarire” può essere migliore di uno apparentemente completo. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Chiedi quale informazione falsa sarebbe più costosa nel mestiere dei partecipanti. Un briefing con “da chiarire” può essere migliore di uno apparentemente completo.

18 / Usa la bozza per migliorare le istruzioni ↗

Per ora correggi il task; modifica AGENTS.md soltanto per regole generali del progetto. Nel modulo 3 distingueremo anche la procedura della skill, evitando di accumulare ogni correzione nelle istruzioni generali. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Per ora correggi il task; modifica AGENTS.md soltanto per regole generali del progetto. Nel modulo 3 distingueremo anche la procedura della skill, evitando di accumulare ogni correzione nelle istruzioni generali.

19 / Prova le istruzioni con informazioni parziali ↗

Destinazione: output/briefing-incompleto.md. Non copiare fatti da data/normale/, non sovrascrivere risultati e non modificare originali. Il criterio è la gestione delle lacune, non la somiglianza con il primo briefing.

20 / Due fonti, due date. Il dubbio resta visibile. ↗

Usa il caso contraddittorio del kit e verifica entrambe le citazioni. Non chiedere al modello di risolvere il conflitto soltanto per rendere il documento più pulito. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto. Grafica con dati sintetici reali del kit: data/contraddittorio/meeting.md [M1] = 18 settembre 2026; email.md [E1–E2] = 25 settembre, senza revoca. Non sono risultati generati da una demo live.

21 / Usa il documento verificato per un nuovo compito ↗

Esegui dopo la verifica del briefing e dei casi difficili, come richiesto dal prompt completo. Controlla che nessuna ipotesi diventi un impegno rivolto al cliente. Conserva briefing e originali. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Esegui dopo la verifica del briefing e dei casi difficili, come richiesto dal prompt completo. Controlla che nessuna ipotesi diventi un impegno rivolto al cliente. Conserva briefing e originali.

23 / Che cosa dimostra che ha lavorato bene? ↗

Registra pass/fail osservati per tutti i criteri. Se ne manca uno, segnalo come da verificare. Questo è un laboratorio assistito, non un servizio autonomo sempre attivo. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Registra pass/fail osservati per tutti i criteri. Se ne manca uno, segnalo come da verificare. Questo è un laboratorio assistito, non un servizio autonomo sempre attivo.

24 / Scopri cosa manca al metodo dell'agente ↗

Riprendi l’episodio iniziale. Chiedi un controllo che la persona fa quasi senza pensarci e che non ha ancora spiegato all’agente: sarà il materiale dell’intervista successiva. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Riprendi l’episodio iniziale. Chiedi un controllo che la persona fa quasi senza pensarci e che non ha ancora spiegato all’agente: sarà il materiale dell’intervista successiva.

Modulo 03 · 120 minuti

Insegna all’agente a fare il tuo lavoro

01 / Insegna all’agente come lavori. ↗

“Insegnare” qui significa migliorare istruzioni, contesto e procedure, non addestrare i pesi del modello. Collega il modulo al criterio professionale nominato nella chiusura precedente. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Collega il modulo al criterio professionale nominato nella chiusura precedente. Insegnare qui significa migliorare istruzioni e procedure, non addestrare i pesi del modello matematico.

02 / Il tuo metodo è in quel «prima controllo…». ↗

Chiedi un gesto reale: per esempio verificare obiettivo e materiali prima di una proposta. Evita risposte astratte come “lavoro con professionalità”; cerca un segnale e la scelta che ne consegue. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

03 / La conoscenza generale non contiene tutto il tuo caso. ↗

Non contrapporre una macchina incapace a un umano infallibile. Il contesto utile può aiutare, quello irrilevante può confondere. Restano necessarie fonti, conferma dei criteri e prove sul risultato. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Non descrivere la macchina come stupida e l'umano come genio. Il contesto specifico aggiunge valore; le fonti corrette e la verifica sul campo restano indispensabili.

04 / Dal racconto a un metodo da provare. ↗

Usa questa sequenza come orientamento per il modulo. La trasformazione in file e skill è l’adattamento operativo del corso; una regola estratta non diventa affidabile soltanto perché è ben scritta. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

05 / Una domanda su un episodio fa emergere più dettagli. ↗

Consenti appunti o dettatura con esempi anonimizzati. Non servono nomi clienti; nessuna registrazione di terzi senza consenso. Cerca segnali, alternative scartate e controlli effettivi. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Incoraggia a prendere appunti su casi anonimi. Non serve citare nomi veri dei clienti. L'obiettivo è far emergere scelte alternative e controlli che fanno regolarmente.

06 / Lasciati intervistare, poi riconosci o correggi la regola. ↗

6 minuti individuali. Il prompt copiabile parte dalla proposta cliente; adatta esplicitamente l’attività se scegli briefing o follow-up. Cerca almeno un criterio confermato dalla persona, non una lista generata di buone pratiche. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Lascia 6 minuti per lavorare da soli. Il prompt è un punto di partenza: possono adattarlo se preferiscono lavorare su un briefing. Cerca regole vissute, non liste teoriche.

07 / Un episodio può suggerire una regola, ma va confermata. ↗

Esempio inventato per spiegare il passaggio, non testimonianza di un partecipante. Chiedi se la regola rappresenta davvero il caso e in quale situazione potrebbe non bastare. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Questo è un esempio per capire il meccanismo, non una storia vera da copiare. Fai riflettere su quando questa regola potrebbe bloccarsi o risultare insufficiente.

09 / Estraiamo ciò che possiamo riusare, con la sua provenienza. ↗

Fai indicare la risposta o l’esempio che sostiene ogni regola. Mantieni fonte e ambito: il riepilogo della conversazione, da solo, non rende affidabile il contenuto. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Ogni regola estratta deve essere ancorata a un esempio concreto emerso prima. Il riassunto generato dall'AI va sempre validato dal partecipante prima di essere considerato affidabile.

10 / Ogni informazione ha il suo posto. ↗

I documenti sorgente restano la fonte dei dati del cliente. La memoria non sostituisce la documentazione obbligatoria: AGENTS.md orienta il comportamento, la skill descrive il lavoro. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

12 / Una skill rende riconoscibile e riusabile un metodo. ↗

Codex parte da nome e descrizione, poi legge SKILL.md quando seleziona la skill. Fai formulare “usala quando…” con un caso concreto: una descrizione vaga rende più difficile la selezione. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Il sistema usa nome e descrizione per capire se la skill serve. Chiedi alla classe di immaginare scenari pratici di utilizzo; descrizioni confuse portano a errori di selezione.

13 / Dentro una skill: nome, scopo, passaggi. ↗

Il percorso .agents/skills è quello della documentazione Codex già verificata. Il file inizia con frontmatter YAML con name e description. La guida primo avvio contiene un esempio completo: non inventare un formato alternativo. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

14 / Salviamo la procedura approvata, non ogni parola della chat. ↗

È un salvataggio reale nel progetto. Apri il file e controlla frontmatter, descrizione, passaggi e criterio di qualità. Per questo lavoro testuale non introdurre script; la skill non è “testata” finché non viene applicata a un altro caso. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Questo è il momento in cui creano il file reale. Fai controllare le sezioni principali. Ricorda che una skill appena scritta è solo un'ipotesi finché non dimostra di funzionare.

15 / Leggi la skill come se non avessi seguito la conversazione. ↗

Apri SKILL.md e fai leggere un passaggio a un compagno. Correggi ambiguità prima della prova successiva, senza allargare il compito o aggiungere fatti sul cliente. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Fai scambiare i testi tra vicini per una lettura a freddo. Meglio correggere ora le frasi vaghe, senza aggiungere dettagli inutili sul cliente specifico.

19 / Una preferenza di stile basta per fare una prova prudente. ↗

Mostra /memories e distingui impostazione globale da scelta per chat. Se l’agente dice “salvato”, chiedi evidenza senza inventarla. Il richiamo fallito non blocca l’uso della skill. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Mostra l'interfaccia delle memorie. Se l'agente annuncia di aver salvato l'informazione, invitali a chiedere le prove. Un mancato salvataggio non ferma l'esercizio.

20 / Cambia questo. Conserva quello. ↗

Chiedi di nominare ottenuto, atteso e parte da conservare. Una correzione stilistica non autorizza a eliminare citazioni o trasformare ipotesi in decisioni. Conduzione: usa la grafica per chiedere alla classe di descrivere la relazione tra gli elementi prima di spiegarla. Lo schema è una rielaborazione didattica, non una schermata di Codex o un risultato già ottenuto.

21 / Correggi il punto giusto. ↗

Dati errati: fonte. Metodo: skill. Regola generale: AGENTS.md. Verifica questa diagnosi prima della scrittura; la memoria non deve diventare una scorciatoia per correggere una procedura sbagliata. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Ribadisci la regola aurea: se è un dato, si cambia la fonte; se è un metodo, si cambia la skill; se è un limite, si cambia AGENTS.md. Niente scorciatoie provvisorie.

22 / La correzione aiuta anche quando il caso cambia? ↗

8 minuti. Registra risultato atteso, osservato e correzioni umane; misura il tempo solo se puoi farlo davvero. Non dichiarare miglioramento senza confronto. Il caso injection è facoltativo se resta tempo. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Dedica 8 minuti pratici. Devono prendere l'abitudine di misurare 'cosa volevo' contro 'cosa ho ottenuto'. Sottolinea che un miglioramento vero si vede sulla costanza dei risultati.

23 / Ora possiamo provare il metodo su una proposta commerciale. ↗

Prova il compito prima di salvarlo come nuova skill. Senza listino approvato il prezzo resta [PREZZO DA DEFINIRE]. La proposta è una bozza, non una fattura né un’autorizzazione all’invio. Spunto di conduzione (revisione Gemini): Avverti che senza listini chiari si usa sempre l'etichetta 'PREZZO DA DEFINIRE'. È un esercizio di stesura, non l'autorizzazione a chiudere contratti veri.