Contesto, conoscenza, istruzioni e skill
Modello e agente
Il modello interpreta e genera usando il contesto disponibile. I token sono unità di testo, non sempre parole; la generazione considera probabilità e non sceglie necessariamente sempre il token più probabile. Una risposta fluida può comunque contenere fatti o calcoli sbagliati.
Un agente usa il modello in un processo con strumenti, osservazioni degli esiti ed eventuali nuovi passi. Non è una separazione rigida fra due interfacce: anche una chat può avere capacità agentiche. Nel laboratorio conta la prova effettiva: ha letto il CSV? Ha salvato il file? Il contenuto coincide con la fonte? Il modello non concede a sé stesso accessi.
Contesto e conversazione
Il contesto comprende istruzioni, conversazione e materiali letti o recuperati per il compito. La sua capacità è finita, ma non esiste qui una legge di declino lineare della qualità con ogni messaggio. Quantità, pertinenza, posizione dei materiali, meccanismi del prodotto e compito possono influire.
Continua la chat per una correzione sullo stesso report. Una nuova conversazione può aiutare se cambia l’obiettivo o la cronologia è confusa. Prima salva decisioni, fonti e prossimo passo; poi indica quali file rileggere. Non è un rituale da imporre a ogni nuova azione.
Uno spazio documentato, non una promessa di memoria
| Elemento | Funzione | Nel laboratorio |
|---|---|---|
| Fonte | Dati grezzi della prova | data/ordini/ordini-base.csv |
| Conoscenza | Regole e criteri approvati | conoscenza/regole-report.md |
| Progetto | Scopo, decisioni e ripresa | progetti/report-ordini/contesto.md |
| Output | Elaborati e riscontri | output/report-ordini/report-base.md |
| Istruzioni persistenti | Regole trasversali nell’ambito di caricamento verificato | Eventuale file previsto dall’app |
| Procedura/skill | Quando e come fare un lavoro | progetti/report-ordini/procedura-report.md |
| Memoria nativa | Funzione specifica del prodotto | Non richiesta dal nucleo |
Salvare un file non prova che ogni conversazione futura lo carichi. Indicalo esplicitamente, verifica la lettura e confronta il risultato. La nota ripresa.md conserva ciò che serve, non tutte le conversazioni. Non promettiamo recupero automatico dopo mesi.
AGENTS.md è un possibile meccanismo di istruzioni, con scoperta e ambito da verificare nel prodotto. Non equivale al prompt di sistema e non cambia i permessi. Non sovrascrivere file esistenti. Nel kit non ci sono istruzioni operative installate automaticamente.
Dal feedback al metodo
Nel report, «O108 non è in ritardo» è una conclusione non giustificata: manca la data. La correzione controllabile è: «Se la data prevista manca, separa l’ordine e chiedi il dato; non dichiararlo puntuale o scaduto».
- Osserva: individua un errore nel risultato o usa un esempio difettoso dichiarato.
- Correggi: spiega comportamento desiderato, motivo e ambito.
- Approva e salva: rileggi il criterio e salva una versione; conserva quella riuscita prima di modificarla.
- Riprova: fai leggere la versione corretta, prova un nuovo input e ripeti il vecchio caso.
Non è addestramento del modello. Non è self-learning garantito. Il feedback nella chat può non essere salvato, non essere caricato o non essere applicato correttamente. «Non sbaglierà mai più» non è un criterio accettabile.
La prima procedura
Il manuale deve includere nome, quando usarlo, input variabili (CSV, data, regole, destinazione), passi, dati mancanti, output, controlli e condizioni di arresto. Non incorporare O102 o 110 EUR come risultati di ogni esecuzione.
Nel percorso comune la procedura è un file leggibile richiamato esplicitamente. Se la si installa come skill, verificare formato, percorso, disponibilità e modalità di richiamo nell’ambiente effettivo; poi provarla in una nuova conversazione. Un file chiamato SKILL.md non prova da solo l’installazione. Non imporre simboli di invocazione universali fra app diverse.
Riuso e avvio sono distinti
La procedura spiega come; la pianificazione decide quando. Il nucleo del corso si avvia manualmente. Un’automazione richiederebbe anche accessi, ambiente, destinazione, controllo errori e sospensione. Prima di attivarla servono autorizzazione e prova effettiva, non soltanto una configurazione salvata.
Registrazione del lavoro, connessioni, memoria nativa e installazione skill sono approfondimenti possibili, non prerequisiti nascosti. Non attribuiamo al nuovo video funzioni che non mostra.
Fonte didattica: d-LuLdHs9Ew, 02:13–17:53. La guida corregge esplicitamente le semplificazioni tecniche e le promesse del caso originale.