Laboratorio — report operativo ordini

Un solo caso aziendale, interamente sintetico. Sei un addetto che prepara un report per il responsabile operativo. Non aggiorni un gestionale e non contatti fornitori. L’obiettivo è un processo assistito che sai spiegare, riprendere e controllare.

Prima di iniziare

Estrai il kit e aprine la radice. Leggi data/ordini/LEGGIMI.md e conoscenza/regole-report.md. Data del report: 2026-10-01, indipendente dall’orologio del computer. Un ordine è scaduto se è aperto e ha una consegna prevista precedente a quel giorno. Una data assente non prova puntualità o ritardo. Gli importi sono totali di riga in EUR, non prezzi da moltiplicare per quantità.

Nel kit scaricato i prompt sono in prompts/, identici a quelli della biblioteca Tools. L’archivio si chiama ancora Assistente-di-progetto per compatibilità: il caso è aziendale.

La cartella di lavoro

La presenza di una cartella non attiva memoria o automazioni. Se l’app legge solo allegati o non può scrivere, usa gli stessi materiali e salva manualmente: dichiara la modalità e le capacità ancora da provare.

1. Scegli e misura il punto di partenza — 20 minuti

Senza AI trova gli ordini aperti scaduti nel CSV base, leggendo la regola. Non aprire prima gli esiti di riferimento. Registra il tempo effettivamente osservato e se hai completato la prova; se non l’hai misurato scrivi «non misurato».

Poi usa baseline per documentare risultato, destinatario, fonte, frequenza e controllo in progetti/report-ordini/baseline.md. Non farti suggerire gli ID durante la prova manuale. Il tempo deve includere il controllo, perché lo includeremo anche nella prova assistita.

2. Leggi e salva un fatto — 15 minuti

Usa primo-file. Fai leggere la riga O107 e salva output/report-ordini/prova-accesso.md. Aprilo dalla cartella e confronta stato, data e importo con il CSV. Elencare il nome di un file non prova che sia stato letto. Un «fatto» in chat non prova che il salvataggio sia riuscito.

3. Chiarisci e produci il report — 10 + 30 minuti

Con intervista definisci le sole informazioni indispensabili ancora mancanti, una domanda alla volta. Approva un incarico con risultato, materiali, limiti e verifica.

Esegui report-base, riapri output/report-ordini/report-base.md e controlla le condizioni del filtro. Verifica anche gli esclusi: ordine annullato, scadenza nel giorno del report e data mancante. Ricalcola i totali con foglio di calcolo o calcolatrice indipendente. Usa verifica-report come aiuto, non come unico giudice. Le azioni proposte sono separate dai fatti; il CSV non spiega le cause dei ritardi.

4. Documenta e riprendi — 30 + 25 minuti

Usa documenta-progetto per creare contesto.md e ripresa.md nel progetto. Salva scopo, fonti, regola, decisioni, dubbi, risultati effettivi e prossimo passo. Non copiare tutta la cronologia.

Apri una nuova conversazione e usa riprendi: indica esplicitamente le note e le fonti da leggere, poi controlla cosa manca su O108. La nuova chat è una prova della documentazione, non un obbligo per ogni nuova azione. Puoi continuare la stessa conversazione quando correggi lo stesso report.

5. Correggi e rendi riutilizzabile — 15 + 25 + 20 minuti

Con correggi-metodo formula il criterio sulle date mancanti. Se il report era già corretto, lavora sull’esempio difettoso dichiarato «O108 non è in ritardo»: non attribuirlo alla tua esecuzione. Approva e salva conoscenza/metodo-report.md.

Con crea-procedura costruisci progetti/report-ordini/procedura-report.md: nome, quando usarla, input variabili, passi, dati mancanti, controlli e condizioni di arresto. Non congelare gli ID o i totali del primo CSV nella regola.

In una nuova conversazione usa test-procedura su data/variazioni/ordini-aggiornati.csv. È una fotografia completa alternativa, non una lista di righe da aggiungere. Ricalcola e registra il risultato. Ripeti anche il caso base dopo una modifica al metodo. Questo è un manuale letto esplicitamente; l’installazione come skill è facoltativa e richiede verifica specifica. Nessun feedback promette apprendimento permanente.

6. Crea e modifica un artefatto — 25 + 10 minuti

Dopo il controllo del report, usa artefatto per creare output/report-ordini/report.html. Il modello templates/report-demo.html è un esempio preparato, non la fonte dei numeri e non il tuo risultato. Apri la pagina renderizzata; se l’ambiente non offre anteprima dichiaralo.

Con modifica-artefatto chiarisci solo la sezione Dati mancanti. Riapri la pagina e controlla che gli importi, gli ID, la data e la regola siano invariati. Le annotazioni sono facoltative: la richiesta testuale completa basta. Non pubblicare la pagina.

7. Prova il piccolo processo — 20 + 15 minuti

Con processo scegli una fotografia, una destinazione e un nome di esecuzione. Salva e controlla il risultato; soltanto dopo registra input, metodo, output, stato del controllo e limite in output/report-ordini/registro-esecuzioni.csv. Non registrare approvazione umana prima del tuo riscontro.

Usa tre-prove per confrontare normale, incompleto e aggiornato. Recupera gli esiti già presenti e verificati senza inventare nuove esecuzioni. Nel CSV incompleto manca l’importo di O107: non sostituirlo con zero né recuperarlo dall’altra fotografia. Distingui totale completo non determinabile ed eventuale somma parziale. Se la lettura di un file fallisce, scrivi «lettura fallita», non «nessuno scaduto».

Il nucleo si avvia manualmente. Programmare un orario è un’altra capacità, da autorizzare e provare separatamente, non necessaria per concludere.

8. Piano di uso e misura — 20 minuti

Usa followup. Scegli una piccola prova aziendale autorizzata oppure continua sul sintetico; indica chi controllerà e quando rivederete il risultato. Salva progetti/report-ordini/piano-uso.md, con riesame dopo una settimana e dopo tre settimane. Non vengono programmati messaggi o notifiche.

Misura solo valori osservati: preparazione AI, esecuzione, controllo, correzioni e manutenzione, confrontati con lo stesso lavoro manuale. Se mancano dati lasciali espliciti. Le ore o percentuali raccontate nel video non sono un beneficio promesso dal corso.

Consegna

Apri un risultato e la sua fonte, spiega il criterio degli scaduti, mostra un dato mancante e una prova dopo una correzione. Conserva contesto, ripresa, procedura, report, artefatto, registro, collaudo e piano di uso. Segna ciò che resta da verificare: copiare un riferimento non equivale ad aver eseguito la prova.